Le Clos | Vini
  

Alla scoperta dello Spätburgunder, un borgognone fuggito nella Foresta Nera

Genius loci e vocazione storica

 

Tracce del Pinot nero in Germania sono storicamente presenti già a partire dall'884 quando secondo una leggenda ricorrente un pronipote di Carlo Magno avrebbe piantato nelle vigne del re sulle sponde del lago di Costanza tralci di vite della Borgogna. Attenendosi a una più dettagliata ricostruzione temporale rimaniamo comunque colpiti dal legame profondo delle terre del Baden con questa nobile bacca rossa, localmente chiamata Spätburgunder, trapiantata e coltivata sui pendii della zona dì Malterdingen dai monaci cistercensi a partire dal XIII sec. Da sempre considerata terra di bianchi la Germania ha visto a partire dal 1980 una "riscoperta" della vocazione storica e colturale al Pinot nero che nelle più miti regioni del Baden e del Wurttemberg è arrivata in un trentennio a segnare un +200% nelle quote di reimpianto con punte di occupazione fino al 72% dell'intero patrimonio vitato regionale. A seguito di questa poderosa riconversione la Germania a partire dal 2006 è diventata il terzo Paese produttore al mondo di Pinot nero dopo la Francia e gli Stati Uniti con oltre 11000 ettari dedicati alla coltivazione dello Spätburgunder!  

 

Terroir e unicità

 

La parte meridionale della Germania, caratterizzata da un clima sempre più mite, sembrerebbe più adatta alla viticultura delle regioni settentrionali del paese. E senza dubbio lo stile del vino non potrebbe essere così distante dai vini eterei e verticali a base  Riesling della Mosella. Alla sponda opposta del fiume Reno rispetto l'Alsazia questa zona del vino tedesco ha un clima più umido e meno soleggiato di quest'ultima e tende a produrre vini secchi e piuttosto corposi. Altra differenza caratterizzante da un punto di vista climatico tra l'Alsazia e il Baden Wurttemberg è quella tra l'azione mitigatrice dei monti Vosgi sulla sponda francese del Reno contrapposta alla vicinanza della Foresta Nera nel vesante tedesco. Inoltre rivolgendo lo sguardo alle zone di più vocata produzione di vini Spätburgunder del Baden troviamo terreni che comprendono substrati calcareo-argillosi, presenza di loess (sedimenti eloici), e una distinta zona elevata nei pressi di Kaiserstuhl caratterizzata da un esteso cono vulcanico. 

 

BERNHARD HUBER.. "... l'anomalia selvaggia del Pinot nero tedesco... "

 

La produzione di vino nel basso Baden ha visto da sempre il dominio delle efficientissime cooperative locali che nel recente passato sono arrivate a controllare e vinificare quantitativi compresi tra il 70 e il 90% delle uve raccolte. A partire dal 1987 Bernhard Huber e la moglie Barbara avviarono una graduale trasformazione della propria organizzazione interna con l'intento di emanciparsi dalla funzione di soci conferitori di uve, a quella più ambiziosa di produttori di vini di alta gamma. Come punto di partenza di questo progetto un patrimonio  vitato di prim'ordine esteso su 26 ettari coltivati per il 65% a pinot nero. Già negli anni 70'e 80' il padre di Bernhard aveva introdotto tecniche e cloni dalla Borgogna trovando nell'amico Jean Luc Pascal a Puligny Montrachet un convinto sostenitore e collaboratore. Un lungo periodo di "gestazione" che ha trovato un primo significativo risvolto intorno al 2004 con le prime produzioni di Spätburgunder "riserva" ottenuti grazie alla selezione di legni francesi scelti dopo vari e vani tentativi e sperimentazioni atti a trovare il rovere più adatto all'affinamento di questa tipologia di vini. Dopo i primi eclatanti successi e riconoscimenti internazionali Bernhard Huber colpito precocemente da una grave malattia l'11giugno 2014 a soli 55 anni viene meno lasciando nelle mani e nei cuori della moglie Barbara, dei figli Alina e Julian, e del cognato Martin Koch il cammino del suo progetto di vita.